Differenze Amazon Echo Google Home: tutto ciò da sapere su Alexa e Google Assistant

[Aggiornato Novembre 2018] In questo articolo ci concentreremo sulle differenze Amazon Echo Google Home (Amazon Alexa vs Google Assistant). Il termine smart speaker è ormai sulla bocca di tutti. Il 2018 ha visto arrivare nel Bel Paese questo attesissimo gadget pronto a facilitarci la vita, se non altro quella domestica. Dopo una piccola introduzione sugli smart speaker, vedremo quali sono i criteri fondamentali che dovrebbero guidare la nostra scelta. Dopodiché, faremo un confronto, a livello operativo, tra Alexa e Google Assistant. Quindi analizzeremo le differenze Amazon Echo Google Home, Amazon Echo Dot e Google Home Mini.

Cos’è uno smart speaker?

Uno smart speaker (o altoparlante intelligente) è uno dispositivo che, a differenza di uno speaker bluetooth, si connette al WiFi domestico e presenta al suo interno un software che è in grado di recepire comandi vocali e rispondere/reagire di conseguenza. Quest’intelligenza artificiale contenuta al suo interno, si presenta sotto forma di ciò che chiamiamo assistente vocale o virtuale, compagno digitale già ampiamente utilizzato nei nostri smartphone, tablet e PC (Google Assistant, Siri, Cortana, ecc). Dunque, l’assistente vocale rappresenta il cuore e cervello dello speaker e ciò che gli consente di capire l’utente e compiere le azioni richieste.

Un mercato in continua evoluzione e ricco di sorprese

Quando considererai l’acquisto di uno speaker, a parte le caratteristiche tecniche, il principale elemento che dovrai valutare sarà proprio l’assistente vocale integrato nello stesso, in quanto le funzionalità dipenderanno da questo. Google Home si basa su Google Assistant mentre Amazon Echo si basa sul software Alexa. Negli USA, al momento, questi assistenti vocali sono a loro volta integrati in alcuni smart speaker di terze parti (Sonos e Harman Kardon Allure con Alexa, JBL con Assistant). Potrebbero quindi arrivare presto anche in Italia. Ci aspettiamo infatti, il prossimo anno, un vero e proprio boom dell’offerta con l’entrata in gioco, accanto a Google, Amazon ed Apple, di nuovi brand come LG, JBL, Samsung, Sonos e addirittura Spotify e Facebook. Inoltre l’integrazione ormai avviene anche tra assistenti vocali: da pochi giorni infatti Alexa è ufficialmente integrata con Cortana.

Per approfondire singolarmente i due prodotti, consulta anche i seguenti articoli:

Cos’è Alexa | Come funziona e a cosa serve la voce di Amazon Echo | Recensione Amazon Echo

Cos’è Google Home | Come funziona e perché acquistarlo | Recensione Google Home

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Alexa o Google Assistant? Amazon Echo o Google Home? Quale scegliere e come?

Avevamo già parlato in precedenza, già prima dell’uscita di Google Home in Italia e in tempi forse ancora immaturi, di quali sono i fattori da considerare nella scelta dello smart speaker per la propria casa, facendo un vero e proprio confronto tra Amazon Echo, Google Home ed Apple Homepod  (“Come scegliere smart speaker per la casa“). In questo articolo faremo una nuova comparazione, anche alla luce degli ultimi sviluppi. C’è da dire che, analizzando le differenze Amazon Echo Google Home, poco è cambiato. In Italia, però, tutto può prendere una piega diversa, e in poco tempo.

I criteri per scegliere tra Amazon Echo o Google Home

Google Home o Amazon Echo? Innanzitutto, oggettivamente non può esserci un vincitore, perlomeno non in tutti gli aspetti. Ecco gli elementi che dovrai valutare prima dell’acquisto:

  • L’utilizzo che vuoi fare dello smart speaker e le tue priorità: vuoi utilizzare lo speaker principalmente per ascoltare musica? Oppure per ricercare informazioni e facilitare la vita di tutti i giorni? Oppure come hub per la tua smart home e quindi per controllare i dispositivi compatibili come luci, termostati, condizionatori, serrature ecc.?
  • L’ecosistema, i prodotti e i servizi che utilizzi quotidianamente: fai uso prevalentemente di prodotti e servizi Google (e.g. Google Chromecast, Google Play, Google Maps, ecc.) o sei un avido shopper e fan di Amazon (membro Prime, utente di Audible, Kindle, Prime Video, Firestick o Amazon Music)? Utilizzi prodotti e servizi compatibili con Google Home o con Alexa o con entrambi (Spotify, Netflix, ecc.)? La compatibilità sarà una leva essenziale per la tua scelta.

 

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Differenze Alexa Google Assistant

Come abbiamo già detto, la differenza più importante ed evidente tra Google Home ed Amazon Echo, risiede nell’assistente vocale di cui fanno uso. Amazon Echo utilizza Amazon Alexa, totalmente nuova per gli italiani e, chissà, forse poco matura al momento del suo lancio. Google Home, invece, si affida a Google Assistant, già conosciuto dagli utenti di dispositivi Android.

Le funzionalità base di ogni smart speaker

Entrambi ti permetteranno di usufruire delle funzionalità basiche di un assistente vocale/smart speaker. Ricercare informazioni sul web, dal meteo al traffico, dalle curiosità e ricette alle notizie in tempo reale. Gestire il tuo calendario, i tuoi promemoria, la lista della spesa e delle attività da svolgere. Riprodurre musica ed altri contenuti multimediali. Per quanto riguarda queste attività, la differenza tra Alexa e Google Assistant non sta tanto nel cosa sanno fare, ma nel come lo fanno. O su quali servizi (radio, streaming, ecc.) si appoggiano. Google Assistant, per esempio, sarà a suo agio con il proprio ecosistema, anche se non sempre eccelle rispetto ad Alexa (per esempio la gestione del calendario è ancora una nota dolente per molti).

Un discorso a parte va fatto per la Smart Home

La novità di questi smart speaker, infatti, è la capacità di aiutarci nella vita domestica. Saranno quindi in grado di controllare i dispositivi (laddove compatibili) che abbiamo in casa. Prese ed interruttori, luci, serrature, termostati, elettrodomestici come televisori, frigoriferi e lavatrici, sistemi audio e sistemi di sicurezza e così via. Non solo, dipendendo dalle piattaforme e servizi di terze parti che supportano, saranno in grado di svolgere per noi una serie di azioni impensabili. Anche eseguire chiamate o inviare messaggi. Basta pensare che negli USA, questi smart speaker vengono utilizzati per ordinare taxi, cibo a domicilio ed eseguire ordini e-commerce. E addirittura controllare la propria auto, un trend che scommettiamo arriverà anche in Italia tra qualche anno!

 

differenze alexa google assistant

 

Dunque, per quanto riguarda la domotica e smart home, la differenza tra Amazon Alexa e Google Assistant sta nei servizi, dispositivi, piattaforme e brand supportati. Durante la fase d’acquisto, quindi, dovrai passare a rassegna questi, domandandoti se ciò che possiedi (o conti di acquistare) sia compatibile con lo smart speaker scelto.

Ricordiamo, comunque, che nel caso di dispositivi non direttamente compatibili con Google Home o Amazon Echo, si possono utilizzare degli intermediari come Broadlink o IFTTT in grado di connettere questi smart speaker con altri brand (se supportati).

 

Un amico “sotuttoio” con cui “chiaccherare”? Google Assistant migliore di Amazon Alexa

Per quanto riguarda l’assistenza vocale e l’intelligenza del software, Google Assistant è visibilmente in vantaggio. Alexa effettua le sue ricerche sul motore Bing e basa le sue risposte principalmente su Wikipedia. Al contrario, Google Assistant gioca le sue carte su un territorio più vasto, fornendo risposte più complete ed esaurienti. Non a caso, utilizza a suo favore la sua indiscussa esperienza nel campo delle ricerche, coltivata per anni e anni. A chi chiediamo continuamente i nostri quesiti se non a Google? Ovviamente, se la domanda è inerente allo shopping e alle caratteristiche di determinati prodotti, Alexa ci vede molto più chiaro. Amazon non può certo farsi scappare l’opportunità di aiutare un potenziale cliente!

Una conversazione più naturale

Altro punto a favore per Google Home è la fluidità e la naturalezza della conversazione. La voce di Alexa può sembrare più naturale. Inoltre, è in grado di sentirci meglio, rispetto a Google Assistant, in situazioni rumorose o disturbate da altri suoni. Tuttavia, possiamo dire che Google sa comprenderci meglio. Con Alexa, dovremmo imparare ad esprimerci in una determinata maniera, stare attenti alla pronuncia o utilizzare specifici vocaboli o determinate sequenze di termini per far sì che ci comprenda. Non un grosso problema, una volta che ci familiarizziamo. Tuttavia, Google sa andare un pelino oltre ed elaborare meglio le nostre domande. Come con un amico, non dobbiamo preoccuparci più di tanto su come ci esprimiamo e, a poco a poco, esso sarà in grado di personalizzare ed ottimizzare le risposte. Non sorprende che la personalizzazione, possa essere, in futuro, un vantaggio chiave.

Dato l’arrivo tardivo di Google Home nel mercato globale rispetto ad Amazon Echo, per recuperare terreno, tanti sono stati gli sforzi e gli aggiornamenti intrapresi da Big G. Parliamo di conversazione bidirezionale, una conversazione continuativa che, negli USA per il momento, non ha bisogno di follow-up e di ripetere “OK, Google” ogni volta. Oppure della possibilità di far eseguire due comandi vocali contemporaneamente. Per esempio, “accendi la luce e spegni la sveglia”.

Infine, probabilmente di minima importanza, Google Home potrebbe captare di meno i falsi richiami (lo smart speaker si sveglia senza la reale intenzione dell’utente). Questo perché l’espressione che ‘sveglia’ lo smart speaker è di un solo termine e facilmente equivocabile per Alexa (Alexa, Amazon, Echo o Computer). Al contrario, si compone di due vocaboli per Google (Hey Google, OK Google).

Un amico tuttofare e maggiordomo? Amazon Alexa migliore di Google Assistant

Abbiamo detto che l’intelligenza di Google spesso supera Alexa, più che altro quando si parla di ricerche di informazioni. La loro performance nello svolgimento delle varie attività basiche può comunque definirsi equa. C’è però da dire che Alexa ed Amazon Echo rimangono regina e re del mercato globale degli smart speaker. Almeno quando si parla di Smart Home. Grazie alla più lunga presenza sul mercato e i continui aggiornamenti, Alexa è infatti diventata una presenza irrinunciabile nelle case di lingua anglofona.

Google Home si associa direttamente ai dispositivi e servizi compatibili per compiere le sue “actions”. Invece, Amazon Alexa si baserà sulle cossiddette “skills” (dall’inglese “competenze”), da ricercare ad attivare tramite l’app (per esempio skill Philips Hue per le luci e così via). Le skills di Alexa, grazie anche al supporto degli sviluppatori esterni e al suo ecosistema aperto, aumentano ogni giorno: al momento, negli USA, sono disponibili più di 40,000. Punto di forza di Alexa è stato finora la possibilità di utilizzare la funzione ‘Routine’, cioè poter controllare più dispositivi/servizi contemporaneamente grazie a delle scene preimpostate. Per esempio, accendere le luci, alzare le tapparelle e accendere la presa della macchina del caffè semplicemente dicendo buongiorno. Anche Google, però, ha da poco aggiunto questa funzionalità.

Più funzioni e collaborazioni

Considerando che Google Home non vanta ancora tutte le actions del mercato anglofono, sappiamo che anche Alexa richiederà tempo per arrivare alla maturità raggiunta negli USA. I due assistenti vocali, perciò, almeno per i primi tempi, se la giocano in Italia in maniera un po’ più equa. Tuttavia, la superiorità, a livello globale, di Alexa in termini di collaborazioni, compatibilità e versatilità per smart home e smart living non è da sottovalutare. Questo ci porta a preferire, nel lungo termine, Amazon Echo a Google Home. Soprattutto se la tua priorità è il controllo smart della tua casa e dei suoi elementi.

Senza dubbi, entrambi sono compatibili con i maggiori player Smart Home. Philips Hue, TP-Link, D-Link, Nest e così via. Stesso discorso vale per servizi di intermediazione come IFTTT. Dato che ognuno può avere esigenze specifiche, vale la pena, come già detto, capire nel dettaglio quali oggetti e servizi vuoi controllare. Quindi, scegliere di conseguenza.

Leggi anche: Dispositivi compatibili con Google Home | Dispositivi compatibili con Alexa e Amazon Echo



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Differenze Amazon Echo Google Home

Analizzate le differenze Amazon Alexa Google Assistant, è naturale proseguire con le differenze Amazon Echo Google Home a livello tecnico. I fattori da considerare sono la qualità audio, il design e il prezzo.

Ad ognuno il suo smart speaker

Sia Amazon Echo che Google Home (anche se quest’ultimo è più limitato) propongono più prodotti all’interno della stessa linea. Quando parliamo di Amazon Echo e Google Home, ci riferiamo alla versione standard e fascia di prezzo media. Se si cercano i vantaggi dell’assistenza vocale ma con spesa e qualità audio inferiori, si può optare per le versioni mini (Amazon Echo Dot vs Google Home Mini). Allo stesso modo, se si è disposti a spendere per una qualità audio superlativa, si può optare per Google Home Max (non ancora disponibile in Italia). Se, invece, si cerca uno smart speaker con hub Smart Home integrato, evitando così l’acquisto dei singoli bridge, si può considerare Amazon Echo Plus (sicuramente non disponibile al momento del lancio italiano). Infine, se vogliamo uno smart display (per videochiamate per esempio), possiamo scegliere Amazon Echo Spot o Amazon Echo Show (quest’ultimo non disponibile in Italia).

Differenze Amazon Echo Google Home: Audio

Per l’aspetto audio c’è da fare un’importante premessa. Se sei amante della musica e stai cercando uno speaker che si sostituisca a un impianto audio con prestazioni molto elevate, potresti rimanere deluso. Il nostro consiglio è optare per altri speaker, magari da integrare tramite Bluetooth con Amazon Echo o Google Home. Se vuoi utilizzare Google Home o Amazon Echo, tra le altre svariate cose, per ascoltare musica per un ascolto quotidiano casuale senza grandissime pretese, allora fanno al caso tuo.

Le differenze Amazon Echo Google Home sono comunque lievi in termini di qualità audio. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche, Google Home è dotato di un altoparlante a lunga escursione con driver affiancato da due radiatori passivi. Amazon Echo, dispone invece di un tweeter e un woofer. In molti acclamano la superiorità di Google Home, in quanto il suono risulta più ricco e rotondo con bassi più potenti. Tuttavia il suono di Home è di 3-4 decibel più basso del rivale Echo.

Differenze Amazon Echo Google Home: Design

Il design è sicuramente l’elemento più soggettivo. Entrambi hanno un aspetto elegante, poco invadente e adatto a ogni tipo di arredamento. Alcuni esperti del settore ritengono Google Home abbia la meglio, con la sua forma un po’ panciuta e l’interfaccia touch nella parte superiore. Tuttavia, le eleganti rifiniture di Echo potrebbero dare del filo da torcere a Home.

 

google home design

Google Home

 

Google Home, con un aspetto che ricorda un diffusore di aromi, pesa meno di Echo (477g vs. 820g di Echo) ed è leggermente più basso (14,2cm v. 14,8cm di Echo). Amazon Echo, invece, è decisamente più snello con un diametro di 8,8cm (vs. 9,6cm di Home). Amazon Echo viene venduto in diverse rifiniture mentre di Google Home si può personalizzare la base.

 

amazon echo desing

Amazon Echo

 

Differenze Amazon Echo Google Home: Prezzo

E arriviamo alle differenze Amazon Echo Google Home che possono influire sul nostro portafogli. Parliamo di prezzo. Amazon, si sa, fonda il suo business sulla convenienza. Non poteva quindi essere da meno in un mercato che cresce sempre più e di cui è stato pioniere a livello globale. Amazon Echo ha un prezzo inferiore rispetto a Google Home. Il costo di Google Home è di 149€, quello di Echo è di 99,99€, anche se commercializzato al momento del lancio a 59,99€. Le cose cambiano con i fratelli minori Amazon Echo Dot e Google Home Mini. Al momento, quest’ultimo costa 59€ e il prezzo di listino di Amazon Echo Dot sarà di 59,99€, ma anche questo risulta scontato al lancio.

 


 

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Differenze Amazon Echo Dot Google Home Mini

Come anticipato, le versioni mini sono adatte per chi non ha tantissime pretese in termini di audio ma vuole sfruttare appieno le potenzialità di uno smart speaker. Dallo streaming multimediale alla gestione del tempo, dalle domande quotidiane fino al controllo di ciò che succede nelle quattro mura. Le funzionalità, quindi, rimarranno le stesse delle versioni standard. La differenza sostanziale sta nell’attrezzatura tecnica, nella potenza del suono e nelle dimensioni dello speaker. Inoltre, è possibile acquistare uno o più di questi prodotti come vere e proprie estensioni del nostro smart speaker (da posizionare in camere o piani diversi, per esempio). Per maggiori informazioni, leggi il nostro  articolo dedicato al confronto Amazon Echo Dot Google Home Mini.

Audio

Qui le differenze Amazon Echo Google Home si fanno sentire, eccome. In termini di audio, Amazon conquista il podio. Il suono è migliore di ciò che ci si può aspettare da un gadget così piccolo. L’Echo Dot presenta un’uscita audio da 3,5mm, che suggerisce all’utente di utilizzarlo con un altro speaker. Entrambi sono comunque associabili ad altri diffusori tramite bluetooth.

Design

Per quanto riguarda il design, anche qui la scelta è soggettiva, anche se Google si presenta con una forma meno compatta e, a nostro avviso, più simpatica di Echo. Una cura nel design per niente casuale che rende il dispositivo quasi invisibile. La volontà di ridurre al minimo il contatto fisico viene mostrata anche nella scelta di nascondere i comandi per il volume. L’Echo Dot, seppur piccolo, ha un aspetto più ‘industriale’ e scompare di meno nell’arredamento. Tuttavia, la luce LED, che si accende quando Alexa è in ascolto o in fase di elaborazione della richiesta, è molto più visibile. Lo stesso vale per i tasti per controllare il volume.Per quanto riguarda le dimensioni, i due smart speaker sono più o meno simili.

Prezzo

Se le differenze tra Amazon Echo Dot e Google Home Mini sono più visibili in termini di audio e design, il prezzo di listino è simile (59€) anche se Amazon è sempre più propensa a prezzi promozionali.

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Smart Display in Italia? Amazon una marcia in più

Un’ultima considerazione va fatta su un’altra funzionalità che, inaspettatamente sta prendendo sempre più piede nel mercato degli smart speaker. Il controllo vocale ha infatti eliminato il contatto fisico e la necessità di avere un supporto visivo. Tuttavia, le esigenze degli utenti sono in continua evoluzione e il colosso di Jeff Bezos ha colto la palla al balzo. E lo ha fatto integrando Alexa in smart speaker che possono definirsi Smart Display (Amazon Echo Show e Amazon Echo Sport) proprio perché dotati di display. Una funzionalità molto utile se si vuol seguire una ricetta, effettuare una videochiamata o guardare video e altri contenuti multimediali. Nel trend ci crede anche Google, che ha appena lanciato negli USA il suo primo smart display Lenovo e sta per annunciare il suo nuovo smart display Google Home Hub.

Con l’arrivo di Alexa, anche Amazon Echo Spot, lo smart speaker ‘sveglia’ è entrato nel mercato italia, dando un vantaggio non indifferente ad Amazon.

 

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Amazon Echo Spot

 

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Conclusioni

Come abbiamo visto le differenze Amazon Echo Google Home sono sottilissime su alcuni aspetti, un po’ più vistose su altre. Amazon Alexa o Google Assistant. Questa è la prima domanda da porci. Solo dopo, potremo orientarci su Google Home o Amazon Echo.

Google Home è consigliato per chi usufruisce quotidianamente dell’ecosistema Google (per esempio, Google Chromecast). Chi vuole utilizzare lo smart speaker per la ricerca di informazioni e facilitarsi la vita di tutti i giorni (calcolo percorso, traffico ecc.). Chi desidera una conversazione più naturale e alle volte più efficiente.

Dall’altro lato, Amazon Echo è consigliato per il controllo della Smart Home e controllare con la voce tutti gli aspetti della vita domestica e non solo. Per chi vuole utilizzare lo speaker per fare shopping e chi è ben integrato nell’ecosistema Amazon (shopping, Prime, Amazon Music, Firestick e così via). Per chi vuole più funzionalità e versatilità, dalle più utili a quelle più divertenti.

I due dispositivi offrono un’esperienza molto simile in termini di qualità audio e di design. Sul prezzo, invece, Amazon l’avrà vinta almeno per la versione standard Amazon Echo.

La sfida è solo all’inizio e non può che riservarci tante sorprese.

 

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