Smart speaker per la casa: cosa sono e a cosa servono

Gli smart speaker (o altoparlanti intelligenti) e assistenti vocali per la casa sono ormai diventati un tema hot nel campo della domotica. Non sorprende che, con la crescita del mercato della smart home, si senta sempre più parlare di questa rivoluzione per gli amanti della casa. Si tratta di un vero e proprio un boom che, secondo Strategy Analytics, arriverà a toccare rapidamente i 15 milioni di unità vendute nel 2020.

Smart Speaker per la casa: un’introduzione

Al momento la sfida è tra alcuni dei più grandi colossi statunitensi, i cui prodotti dominano quasi interamente il mercato degli smart speaker per la casa. Amazon è stato il pioniere del mercato con il suo Amazon Echo e la sua Alexa, lanciati nel 2014. Nel 2016, è stata la volta di Google con Google Home e Google Assistant. Infine, Apple non poteva certo restare indietro e, quest’anno, ha tirato fuori il suo HomePod, con al suo interno la veterana Siri. Le offerte di altre aziende, però, aumentano progressivamente: Microsoft, propone, per esempio, Harman Kardon Invoke, smart speaker basato sull’intelligenza e voce di Cortana.

Ma cosa sono questi smart speaker? E a cosa servono?
Mentre ci prepariamo al loro sbarco in Italia (e il 2018 promette bene), cerchiamo di capire di cosa si tratta. Questi smart speaker diventeranno davvero qualcosa di imprescindibile per le nostre case?

Qual è la differenza tra smart speaker e assistente vocale?

Qualcuno potrebbe ironicamente ricordare Pierce, il computer dell’ultracasa Simpson con la voce di Pierce Brosnan, innamorato di Marge e che cerca di uccidere il suo rivale in amore Homer…
Anche se la premessa non è delle migliori, Pierce è ciò che si avvicina di più a quello che oggi è definito assistente vocale per la casa. Per rimanere in tema cinematografico, Jeff Bezos, fondatore del colosso di Seattle, ha ammesso che il suo smart speaker Amazon Echo e l’assistente vocale contenuto al suo interno, Alexa, sono proprio ispirati al computer di Star Trek
Un assistente vocale, come lo stesso nome suggerisce, è un vero e proprio aiutante digitale che risiede nei nostri dispositivi smart. Si tratta di un software che, interpretando il linguaggio naturale, è in grado di dialogare con noi, fornendo informazioni o compiendo le operazioni richieste. Possiamo per esempio chiedere “cerca su google cos’è un assistente vocale”. Basta pensare a Google Assistant, da pochi mesi introdotto in lingua italiana, o a Siri di Apple o Cortana di Microsoft, già presenti nella maggior parte dei nostri smartphone, tablet o PC.
Uno smart speaker per la casa è essenzialmente un dispositivo connesso dotato, al suo interno, di intelligenza artificiale sotto forma di assistente vocale. Questo lo rende in grado di rispondere ai nostri comandi vocali controllando, in base agli elettrodomestici e sistemi collegati (luci, termostati, etc.), ciò che avviene in casa. In poche parole, facilita ed ottimizza le attività di tutti i giorni.<

 


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A cosa servono gli smart speaker per la casa?

Immagina di chiedere al tuo smart speaker per la casa di:

  • spegnere la luce e accendere la TV mentre te ne resti comodamente sul divano
  • far partire in TV il prossimo episodio di Gomorra su Netflix
  • far partire quella canzone romantica proprio adesso che siete al dessert
  • chiudere la porta dell’ingresso o impostare la sveglia per il giorno seguente quando ormai sei a letto/li>
  • ricordarti cos’è nella tua agenda oggi, com’è il traffico o se vale la pena indossare una giacca impermeabile prima di uscire
  • chiedere chi è già a casa della tua famiglia
  • accendere il riscaldamento, tramite controllo remoto, mentre sei diretto a casa di ritorno dal lavoro
  • >far partire la lavatrice, tramite controllo remoto, mentre sei ancora al supermercato

La lista sarebbe lunghissima e pronta a evolversi, in base alle necessità più svariate e fino a crearne di nuove: necessità o comodità che non sapevamo di avere o di desiderare.

Il bello è proprio questo. Le cosiddette skills (dall’inglese abilità) o actions di questi assistenti vocali non sono limitate. Anzi, sotto forma di vere e proprie app del nostro smart speaker, offrono un dinamico e infinito mondo di opportunità. Entrando in contatto con altri dispositivi, oggetti e servizi, essi possono compiere le operazioni più disparate e imparare nuove skills, permettendoci così di ampliare la rosa dei comandi vocali.
Inoltre, è possibile personalizzare il proprio assistente vocale in base alle proprie necessità, anche grazie alla compatibilità, dove possibile, con IFTTT (acronimo di if this than that). Si tratta di un servizio web che consente app e dispositivi di comunicare tra loro e creare delle catene di condizioni dette applet (se accade questo, allora fai accadere quello) e formulare così delle ricette personali. Per capire meglio le potenzialità, facciamo un esempio.

Mettiamo il caso che rischiate sempre di riaddormentarvi la mattina dopo aver disattivato prontamente la sveglia. Se volete evitare questa eventualità, potete creare un IFTTT applet che sincronizzi la vostra sveglia con il vostro sistema di illuminazione e che segua questa logica: se la sveglia (impostata tramite un assistente vocale come Alexa) inizia a suonare, allora accendi le luci della camera da letto o cambia il colore o l’intensità delle luci, in maniera tale da facilitare il risveglio.


 

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Come funzionano gli smart speaker per la casa?

Ma come funzionano questi smart speaker? Il loro utilizzo è semplice ed immediato. Dopo aver completato l’installazione e aver scaricato e collegato le app, servizi e prodotti desiderati, basta:

  • destare i nostri amici con la parola chiave predefinita (“Alexa”, “OK Google”, “Hey Siri”)
  • chiedere loro di eseguire l’operazione desiderata o semplicemente chiedere le informazioni di cui abbiamo bisogno
  • aspettare che lo smart speaker emetta la risposta/conferma

Il tutto avviene nel giro di pochi minuti come una normalissima conversazione familiare. Qui sotto un esempio in lingua inglese di 50 comandi vocali di Alexa.

 


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Quando saranno disponibili in Italia gli smart speaker?

Interessante, vero? Purtroppo, per quanto riguarda il mercato italiano, dovremo aspettare ancora un po’ per poter usufruire delle comodità offerte dagli smart speaker per la casa. Anche se mancano conferme ufficiali da parte di Big G, si ipotizza l’uscita di Google Home a maggio. Non c’è nessuna notizia ufficiale, almeno per il momento, da parte di Amazon, nonostante è logico pensare che sia pronta a sfoderare una rapida risposta alla mossa di Google. Per quanto riguarda Apple, l’azienda della Silicon Valley ha appena lanciato (disponibile dal 9 febbraio 2018) il suo asso nella manica negli USA, in UK e in Australia.

Gli smart speaker sono destinati a far parlare di sé anche nel mercato italiano. Meglio non trovarsi impreparati, quindi, e iniziare a farsi un’idea di ciò che il loro arrivo comporterà.

*Aggiornamento*: Google ha lanciato Google Home e Google Home Mini in Italia il 27 marzo 2018. Se vuoi conoscere nel dettaglio Google Home dai un’occhiata anche a:Cos’è Google Home, come funziona e perchè acquistarlo & A cosa serve Google Home: una panoramica sui comandi vocali.

Amazon Echo e Alexa, invece, potrebbero arrivare entro il primo ottobre di quest’anno. Approfondisci l’argomento con Cos’è Alexa e a cosa serve & Recensione Amazon Echo

Scopri le differenze tra i due smart speaker in Differenze Amazon Echo Google Home.
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