Ricerca Nest rivela il punto di vista degli italiani su smart home e riscaldamento intelligente

Qualche giorno fa sono stati rivelati alcuni interessanti dati da una ricerca commissionata da Nest ed eseguita da Censuswide. Lo scopo della ricerca era quello di approfondire le opinioni degli italiani riguardo la smart home, l’IoT e l’utilizzo dei dispositivi connessi, con un’attenzione particolare circa il riscaldamento. Quest’ultimo, come sappiamo, è uno degli aspetti più importanti della smart home e Nest è sicuramente una delle eccellenze della categoria, con il suo famoso Learning Thermostat. Scopriamo i risultati della ricerca.

Perchè gli italiani vogliono la smart home

Come sappiamo, smart home sta per “casa intelligente”, ovvero un’abitazione in grado di prendersi cura di se stessa e dei propri inquilini. Una tendenza che ha preso sempre più piede anche nel Bel Paese, dopo il successo nei paesi anglofoni, USA in primis. Al momento, molti italiani riconoscono l’importanza di una connected home e hanno iniziato ad apprezzare tutti i vantaggi e le funzionalità offerte dai cosiddetti prodotti smart. In particolare, il 74% degli intervistati predilige la possibilità di poter controllare la casa da remoto, dunque da qualsiasi posto ci si trovi. Altri aspetti tenuti fortemente in considerazione sono il design (38%) e la possibilità di poter risparmiare concretamente sulla bolletta (37%).

Risparmio energetico: un fattore imprenscindibile

Dunque, uno degli aspetti di maggior importanza nel mercato italiano, quando si parla di smart home, è sicuramente il risparmio energetico. Infatti, oltre la metà degli italiani lo ritengono un aspetto imprenscindibile per una smart home che si rispetti. In particolare, il riscaldamento domestico è ritenuto essere il fattore più gravoso sulle spese familiari (60% delle spese) e, la quasi totalità degli italiani, sono preoccupati riguardo l’aumento del costo dell’energia. In questo contesto, è facile comprendere la crescente diffusione dei termostati smart: termostati intelligenti, che permettono di ridurre gli sprechi e controllare con maggiore efficacia i consumi.

Addio agli impianti tradizionali

Al contario, si nota una progressiva perdita di fiducia negli impianti di riscaldamento tradizionali. Infatti, questi ultimi non riescono più a venire incontro alle esigenze dell’utente medio. Per esempio, più di un italiano su quattro afferma che, uno degli aspetti peggiori degli impianti tradizionali è quello di non sapere con esattezza che temperatura ci sia in casa. In aggiunta, quasi un utente su 5 afferma che il proprio impianto riscalda troppo o troppo poco, non venendo quindi incontro alle esigenze personali. Infine, un altro aspetto negativo da tenere in considerazione è la difficoltà di programmazione dei termostati tradizionali. Quest’ultima, riscontrata da un terzo dei partecipanti al sondaggio, è un motivo concreto di frustrazione, in quanto è sinonimo di cattiva gestione del clima domestico.

Termostato smart: non solo risparmio

Ambiente

Come visto in precedenza, uno dei fattori che influiscono maggiormente nella scelta di un termostato smart, è senz’altro il risparmio monetario sulla bolletta nel medio-lungo termine. Ma c’è di più. Infatti. anche l’impatto sull’ambiente sembra giocare un ruolo fondamentale. L’82% degli intervistati afferma che l’acquisto di un termostato smart possa aiutare la sostenibilità ambientale in Italia.

Comodità

Smart home è anche sinonimo di comfort e di vita più semplice. La comodità è infatti un altro fattore molto importante per l’utente medio italiano. Nella fattispecie, la possibilità di gestire da remoto il termostato tramite il proprio smartphone sembra essere un aspetto davvero apprezzato. Ma non finisce qui. Anche l’estrema intuitività delle app di gestione dei termostati, unita alla possibilità di monitorare puntualmente i propri consumi, sembrano essere elementi molto sentiti.

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