A cosa è dovuta la crisi di Apple HomePod negli USA

Apple HomePod è stato lanciato lo scorso febbraio negli Stati Uniti e le premesse sembravano più che rosee. Tuttavia, a quattro mesi dall’inizio dell’anno, HomePod sembrerebbe in crisi. Infatti, dopo un periodo iniziale molto promettente in termini di vendite, il prodotto del brand di Cupertino ha pian piano rallentato, perderdo vistosamente quota nei confronti dei rivali. Questo ha portato Apple a rivedere al ribasso le proprie stime per il 2018. Basti pensare che, durante il periodo pre-lancio questo prodotto aveva assorbito quasi il 75% delle vendite del mercato degli smart speakers. Al contrario, a Marzo la percentuale è crollata al 19%. Ma da cosa dipende questo fenomeno?

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Apple HomePod: perchè questa crisi a pochi mesi dal lancio?

Sappiamo che l’appeal della mela morsicata è difficile da scalfire. Perché allora questo apparente fallimento? Secondo alcuni analisti di Apple, la causa principale va ricercata nelle aspettative deluse dei  consumatori finali. Infatti, la maggior parte degli acquirenti era pressocchè certa che HomePod garantisse le stesse funzionalità dei suoi rivali Amazon Echo e Google Home. Acquistato il prodotto, però, hanno dovuto fare i conti con la dura realtà: lo speaker Apple è più limitato di quanto immaginassero. Vediamo perchè!

Le aspettative deluse degli utenti

I consumatori erano dunque sicuri di poter utilizzare Apple HomePod come un hub per la casa connessa, nonchè fosse in grado di rispondere alle domande più svariate, acquistare sui siti eCommerce, e tanto altro ancora. Il prodotto di casa Apple invece ha uno spettro di funzionalità

smart speaker homepod

ridotte e limitate alla riproduzione musicale. C’è sì la possibilità di integrazione con dispositivi smart per la realizzazione di una casa connessa, ma il numero di questi è sensibilmente minore rispetto ai due citati competitor. Inoltre, manca anche la possibilità di integrare 2 speaker e creare un impianto audio multi-room (funzionalità che sembrerebbero comunque nella to-do list di Apple per il 2018). Il concetto quindi di “ecosistema” è sicuramente poco spendibile per questo prodotto, sebbene sia da tempo nel mercato degli assistenti vocali (Siri) e garantisca l’accesso all’App Store.

 

Che futuro per Apple HomePod?

HomePod, purtroppo, è stato fin dall’inizio concepito dalla stessa Apple come un accessorio (costoso), un gadget al pari di tanti altri reperibili negli Apple Store. Tuttavia, dagli US sono certi: la Mela Morsicata migliorerà il suo HomePod nel 2018, in quanto parte degli obiettivi di crescita dell’azienda fondata da Steve Jobs passano necessariamente per il successo del suo smart speaker. Inoltre, smart home e domotica sono cavalli sicuramente vincenti ed il relativo mercato sta esplodendo anche in Europa, Italia compresa. Ci aspettiamo quindi, per il lancio di HomePod in Italia, un prodotto rivisto e riconcepito. Ci aspettiamo uno smart speaker in grado di facilitarci nelle faccende domestiche e di aiutarci quando abbiamo le mani occupate. Un vero e proprio maggiordomo virtuale, completamente integrato con tutti i dispositivi sotto al nostro tetto…ce la farà Apple a non deludere le nostre attese?

Ai posteri l’ardua sentenza…

 

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