Assistenti vocali e smart speaker per la casa: come scegliere

Assistenti vocali e smart speaker per la casa: ormai non si parla d’altro nel campo della domotica. Questa rivoluzione ha infatti tutte le carte per essere il prossimo must-to-have per gli amanti della casa, della comodità e della tecnologia. Non per niente, sono temi che hanno dominato il CES 2018 di Las Vegas, la più grande fiera dell’hi-tech. La presenza di Alexa, Google Assistant e Siri, i tre assistenti vocali più chiacchierati del momento, è stata infatti prevalente nelle innovazioni esposte.

Per un articolo più aggiornato, consulta anche: “Differenze tra Amazon Echo Google Home: tutto ciò da sapere su Alexa e Google Assistant

Leggi anche: Recensione Amazon Echo | “Cos’è Google Home, come funziona e perchè acquistarlo“.

Assistenti vocali e smart speaker per la casa: introduzione

Il mercato degli assistenti vocali e degli smart speaker per la casa cresce rapidamente ed è destinato a varcare sempre più i confini anglofoni. L’anno scorso è stata la volta della Germania e del tedesco per Amazon con i suoi Amazon Echo e Alexa. Nello stesso anno, Google si è aggiudicata la vittoria indiscussa per presenza internazionale, lanciando il suo Google Home in Germania, Francia e Giappone.

Per quanto riguarda il nostro paese, purtroppo, non ci sono ancora conferme ufficiali, anche se ci si aspetta un 2018 pieno di sorprese. Potremmo essere molto presto messi di fronte a una scelta: Google o Amazon? O addirittura, si potrebbe assistere a una rapida rimonta da parte di Apple con il suo Apple HomePod anche qui in Italia. Rimane un’eventualità improbabile, dato il suo recente sbarco in USA, UK e Australia (9 febbraio 2018) e, perciò, un ritardo generale sulla tabella di marcia. (Aggiornamento: pare che Apple HomePod abbia deluso le aspettative, scopri di più leggendo anche “A cosa è dovuta la crisi di Apple HomePod negli USA“)

Sono queste le offerte nel campo degli assistenti vocali e smart speaker per la casa destinate a far parlare di sé quest’anno. Nell’attesa, non ci resta che scoprire le caratteristiche di questi prodotti e capire come scegliere il proprio assistente vocale e smart speaker, per non rinunciare alle comodità di una casa connessa.

*Aggiornamento Aprile 2018*: Google Home è sbarcato in Italia lo scorso marzo.


Assistenti vocali e smart speaker per la casa: Amazon, Google o Apple?

Come già anticipato, la lotta più significativa nel mondo degli smart speaker, al momento, è tra i tre colossi tecnologici Amazon, Apple e Google.

Ma qual è la differenza tra Amazon Echo (e le sue varie estensioni), Google Home ed Apple HomePod? La differenza più ovvia riguarda appunto l’assistente vocale (e quindi il software) che questi smart speaker presentano al loro interno. Alexa è la voce e mente di Amazon Echo. In realtà può essere integrata in altri speaker, come nel caso di Sonos One, lo speaker per gli amanti della musica. Google Assistant è invece il cuore di Google Home. Infine, la tanto amata e già conosciuta Siri è la scommessa di HomePod.

In realtà non c’è una regola d’oro che definisca quale sarà il miglior prodotto sul mercato. Si tratta, più che altro, di una scelta guidata dalla proprie necessità e dall’utilizzo che si intende fare di questi assistenti digitali. Il primo fattore riguarda l’ecosistema che si utilizza di più.

Google Home ed Apple HomePod funzioneranno in maniera più naturale ed efficace (in alcuni casi in maniera esclusiva) con i prodotti e servizi rispettivamente di Google e di Apple. Per esempio, Google Chromecast, Gmail o Apple TV e iPhone. 

Alexa faciliterà la vita degli utenti Amazon Prime, aiutando nello shopping, nello streaming di video con Prime Video o nella lettura di eBook Kindle. Va detto anche che Alexa, al momento, si presenta come l’assistente vocale con la più grande selezione di app di terze parti e l’ecosistema più vasto.


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Il mercato Italia

C’è da fare una premessa importante. Questi assistenti vocali e smart speaker per la casa liberano le proprie potenzialità proprio in base al loro ecosistema, alle relazioni con altri gadget e app compatibili. Definire un quadro completo per l’Italia e capire come le caratteristiche di questi prodotti si evolveranno per il nostro mercato è al momento impossibile.

Restano tantissime domande aperte. Quali app saranno tradotte in italiano e quindi quali servizi saranno disponibili in Italia? Quanti e quali prodotti presenti in Italia potranno interfacciarsi con questi assistenti vocali? Che tipo di caratteristiche e quali benefici avranno questi prodotti al momento del lancio e in quanto tempo potranno aggiungerne altri?

Determinare quale assistente vocale scegliere, e di conseguenza, quale smart speaker acquistare quando sarà disponibile in Italia, dipende soprattutto da tre considerazioni:

  • cosa è importante per te (per esempio, musica o piuttosto connettività con altri prodotti della casa?)
  • dall’ecosistema che già utilizzi (Google, Apple o Amazon)
  • dagli altri prodotti e servizi di cui usufruisci quotidianamente

La prima domanda da porsi è perciò se l’assistente vocale scelto è compatibile con tali prodotti e servizi e se è il migliore sul mercato per quanto riguarda l’aspetto per noi più importante.


 

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Come scegliere il migliore smart speaker per la tua casa

Una cosa è certa: qualsiasi assistente vocale e smart speaker per la casa tu scelga, potrai usufruire delle funzioni basiche. Potrai impostare sveglie e appuntamenti in calendario, riprodurre musica, eseguire ricerche sul web e ricevere informazioni sul meteo. In breve, potrai usufruire di tutte quelle attività meno complesse che qualsiasi assistente vocale per smartphone è già in grado di fare.

Se si inizia a considerare ciascuno di questi prodotti alla luce di determinati fattori, tra cui prezzo, design, intelligenza, audio e abilità,  definire un vincitore, in uno o nell’altro aspetto, diventa possibile.

Prima di analizzare uno per uno questi aspetti, ecco una tabella riassuntiva e comparativa degli assistenti vocali e smart speaker per la casa di cui abbiamo parlato finora.

 

Tabella Comparativa: Google Home vs. Amazon Echo vs. Apple HomePod

*dati relativi a Marzo 2018Google HomeAmazon EchoApple HomePod
Prezzo in $$129$89$349
Assistente vocaleGoogle AssistantAlexaSiri
Dimensionialtezza: 14,2cm
diametro: 9,6cm
altezza: 14.8cm
diametro: 8.8cm
altezza: 17.2cm
diametro: 14.2cm
Peso744g820g2.5Kg
Qualità audio1 speaker a larga escursione, 2 radiatori passivi1 tweeter, 1 woofer*Migliore smart speaker per qualità audio e riproduzione musicale*
7 tweeter, 1 woofer a larga escursione
Altre versioniGoogle Home Mini, Google Home MaxEcho Dot, Echo Plus, Echo Spot (display), Echo Show (display).
Servizi di musica in streaming compatibiliGoogle Play Music, YouTube Music, Spotify, Pandora, TuneInAmazon Prime Music, Amazon Music Unlimited, Spotify, Pandora, iHeartRadio, TuneIn, altriApple Music, iTunes.
Altri cataloghi disponibili solo tramite AirPlay
Abilità e partnership nel campo della domoticaNest, Honeywell, SmartThings, Wink, Belkin WeMo, Philips Hue, Lifx, Lutron, August, Logitech Harmony, Anova, IFTTT e altri.
Scopri tutti i dispositivi compatibili nel mercato UK qui (nessun dato per l'Italia al momento)
*Migliore smart speaker per compatibilità, numero di partnership e abilità*
Nest, Ecobee, Honeywell, SmartThings, Wink, Belkin WeMo, Philips Hue, Lifx, Lutron, August, Logitech Harmony, Fans, IFTTT e altri disposivi tramite le 'skills'.
Scopri tutti i dispositivi compatibili nel mercato UK qui (nessun dato per l'Italia al momento)
Tutti i dispositivi compatibili con HomeKit: Ecobee, Honeywell, D-Link, August, Kwikset, Philips Hue, Lutron, iDevices e altro.
Scopri tutti i dispositivi compatibili nel mercato UK qui (nessun dato per l'Italia al momento)
Caratteristiche e abilità chiave assitenza vocale
*Migliore smart speaker per ricerca in rete, intelligenza e fluidità di conversazione*
Collegato con i prodotti e servizi dell'ecosistema Google, esegue ricerche su Google permettendo una discussione continuativa e fluida, aggiorna e controlla il tuo calendario, ti aggiorna sul traffico, stato voli, notizie e molto altro. Controlla tutti i dispositivi compatibili (domotica e non)
Collegato con i prodotti e servizi dell'ecosistema Amazon, esegue ricerche su Bing, ti aggiorna sul traffico, stato voli, notizie, meteo etc., ti permette di eseguire ordini Amazon Prime o creare una lista della spesa e molto altro. Controlla tutti i dispositivi compatibili (domotica e non)
Scopri le abilità (in lingua inglese) supportate da Alexa qui
Collegato con i prodotti e servizi dell'ecosistema Apple, esegue ricerche e traduzione, imposta sveglie, trasmette podcast e ti aggiorna su notizie, meteo, traffico e molto altro.
Controlla tutti i dispositivi compatibili (domotica e non)
Altre caratteristiche e abilità in evidenzaPermette streaming di Google PlayMusic e di controllare Google Chromecast e trasmettere con Google Cast Netflix e Youtube .
Permette streaming di Prime Video, Amazon Music e controllare Fire Stick, legge eBook Kindle, ordina una pizza, un taxi Uber e molto altro.Manda messaggi in maniera facile ed intuitiva e personalizza la tua esperienza musicale su Apple Music.

 

Estetica

Dal lato estetico il podio non è di nessuno nello specifico, in quanto soggetto per lo più ai gusti personali e all’arredamento della propria casa. C’è da dire che tutti e tre presentano un design minimal, facile da integrare in qualsiasi ambiente e mirato a dare un tocco smart e moderno al proprio salotto. Inoltre, nel mercato statunitense, le opzioni di scelta variano dalle versioni più low cost dello stesso prodotto, anche più piccole in termini di dimensioni, alla versione classica o a quella più evoluta.

Amazon Echo

>Amazon Echo (qui ci riferiamo alla versione classica All-new Echo, il dispositivo di seconda generazione che ha sostituito l’originale lanciato nel 2014) si presenta come un cilindro snello, con linee eleganti che caratterizzano il resto dei prodotti della linea Echo. Alto 14.8cm con un diametro di 8.8cm, pesa 820g ed è disponibile in 6 diversi stili/rifiniture per meglio adattarsi a tutti i gusti. Nella parte superiore, il cilindro presenta una luce di forma circolare che si può regolare per controllare il volume e i pulsanti per impostare la modalità mute o attivare il dispositivo.

Google Home ha una forma meno allungata e più rotonda ma con la parte superiore tagliata in diagonale che chiama subito l’attenzione (a noi ricorda vagamente un diffusore di aromi o una moderna lampada da tavolo). Con un’altezza leggermente inferiore a Echo (14,2cm) ma un diametro maggiore (9,6cm), pesa molto meno del suo rivale marchiato Amazon (477g). Offre, inoltre, la possibilità di personalizzare la base e scegliere tra differenti colori. La parte superiore presenta un display touch e 4 luci LED, che informano l’utente sull’attività dello speaker (sta ascoltando o cercando la risposta oppure è in mute), mentre c’è un pulsante sul retro per attivare la modalità mute e mettere a riposo, così, l’assistente vocale.

Google Home

 

Apple HomePod

Apple Homepod è il più grande del trio, con un’altezza di 17.2cm, un diametro di 14.2cm e un peso di ben 2.5Kg. Questo è  dovuto al potenziamento degli speaker e al focus che il produttore ha voluto dare all’aspetto audio. Disponibile in grigio e bianco, il dispositivo trasuda l’anima Apple sin dal primo sguardo, con un aspetto neutro, quasi asettico, ma inspiegabilmente irresistibile.

Prezzo

I tre prodotti si posizionano sul mercato con una precisa identità. Tuttavia, possiamo considerare Amazon Echo e Google Home abbastanza simili e nella stessa fascia di prezzo. Si parte dai circa 50$ delle versioni mini ai 99-129$ delle versioni classiche. Si può arrivare, poi,  ai $229 della versione più evoluta di Echo, Echo Show, integrata di schermo.

Apple non si smentisce, posizionando il suo HomePod come prodotto high-end con un prezzo di uscita nel mercato di 349$ e una qualità audio con la quale è difficile competere. Tuttavia, in risposta, Google già propone in US la sua punta di diamante. Si tratta di Google Home Max, lo speaker “built for the sound” che, al prezzo di 399$, promette un vero e proprio impianto HiFi.

Piuttosto che basarsi interamente sul prezzo, il nostro consiglio è quello di chiedersi prima cosa si vuole fare con il proprio speaker e puntare alla fascia più o meno alta in base all’effettivo utilizzo. Come visto sopra, Google e Amazon, rappresentano gli assistenti vocali e smart speaker per la casa che offrono più scelta in base alle esigenze e alla disponibilità economica.


Audio e riproduzione musicale

Se sei un amante della musica e cerchi uno speaker con una qualità audio elevata, HomePod potrebbe essere lo speaker adatto a te. Dotato, al suo interno, di sette tweeter e di un potente woofer, permette un ascolto a 360 gradi. Tale qualità è garantita grazie a un chip A8, che permette al dispositivo di “comprendere” la stanza in cui è situato e regolare il suono di conseguenza.

Amazon Echo, disponendo solo di un tweeter ed un singolo woofer, non regge il confronto. Lo stesso discorso vale per Google Home, che presenta al suo interno un altoparlante a lunga escursione con driver affiancato da due radiatori passivi. C’è da dire che la qualità audio della gamma Google Home è considerata appena un gradino sopra quella della linea Echo.

Il prodotto sfornato da Apple, quindi, è decisamente il migliore dei 3 articoli per chi cerca un vero e proprio speaker per la riproduzione musicale, anche se, Google Home Max potrebbe essere un rivale di pari livello, qualora diventasse disponibile in Italia prima di HomePod o allo stesso tempo.

Se però HomePod vince sull’aspetto audio, per quanto riguarda i servizi e l’accesso alla musica in generale, questo presenta un punto a sfavore rispetto ai suoi avversari. HomePod sarà senza dubbio la chicca per gli utenti Apple Music ma limitante per gli utenti di altri servizi musicali. Mentre Echo e Google Home, oltre al proprio catalogo (Amazon Music e Google Play Music), offrono la possibilità di streaming di servizi i esterni come Spotify e Pandora, il controllo vocale per lo streaming di altri cataloghi non sarà disponibile con HomePod. Tuttavia, gli utenti potranno accedere ai servizi esterni utilizzando HomePod come uno speaker AirPlay e controllando lo streaming dal proprio iPhone.

Un altro punto a sfavore di HomePod riguarda la funzionalità audio multi-room: a differenza di Amazon Echo e Google Home, un HomePod non potrà collegarsi ad un altro (o a una versione mini di questo come accade per l’Amazon Echo Dot), per trasmettere l’audio anche nelle altre stanze.

Assistenza vocale ed intelligenza

Se consideriamo la qualità complessiva dell’assistenza vocale e l’intelligenza dei tre software, Google ha sicuramente una marcia in più. Rispetto ai suoi avversari, vanta 20 anni di esperienza nella ricerca nel web. Questo rende Google Assistant il migliore assistente vocale per conversazione ed utilità. Permette, infatti, in una discussione continuativa e contestuale, attingendo alle informazioni disponibili in rete in maniera più efficiente e rispondendo immediatamente anche alle domande più complesse. Quest’ultime, invece, mettono in difficoltà gli altri due assistenti vocali. Se per esempio, chiedi a Google Assistant qualcosa del tipo “che età ha Valentino Rossi?”, e dopo la risposta, fai un’altra domanda non specificando più il soggetto o il pronome, come, ad esempio, “dov’è nato?”, Google ti risponderà correttamente senza indugiare.

Un altro punto a favore di Google è il riconoscimento vocale automatico dei diversi utenti della casa, che permette di adattare e migliorare l’esperienza in base all’utente. Anche Alexa permette l’utilizzo multi-utente, ma, per il momento, è necessario impostare e cambiare l’utente manualmente.

Alexa, l’assistente made in Amazon, è in grado di capire semplici comandi o una serie di comandi ma non riesce ad essere interattiva come Google. Sarà necessario, perciò, formulare l’intera domanda ogni volta. Cosi come Google, utilizzando però il motore di ricerca Bing, è in grado di fornire informazioni di ogni tipo e aggiornamenti in tempo reale sui risultati sportivi, sul traffico, sul meteo e così via.

È possibile collegarla agli altri dispositivi smart e gli utenti Prime possono anche acquistare prodotti già ordinati in passato. Come altri dispositivi intelligenti, più utilizzi Alexa, più apprenderà su di te, il tuo vocabolario e le tue preferenze, adattando così l’intera esperienza alla tua persona.

Siri è l’assistente vocale Apple già ampiamente conosciuta. Come gli altri, è in grado di rispondere a domande, fornire aggiornamenti in tempo reale, imporre comandi ad altri dispositivi e riprodurre musica. Dato l’accento posto sull’aspetto audio e sulla musica, sarà possibile personalizzare la propria esperienza musicale (se utente di Apple Music). Semplicemente parlando con Siri (“Siri, questa canzone mi piace”), questa sarà in grado imparare i nostri gusti musicali ed adattare di conseguenza lo streaming.

Inoltre, Siri, supporta l’integrazione con applicazioni di terze parti, come Whatsapp, permettendoti così di inviare messaggi direttamente dal tuo HomePod. È questo un punto di forza di questo prodotto. Mentre Alexa può solo mandare messaggi a dispositivi collegati ad Alexa e Google Home non è l’ideale per compiere questo tipo di azione, inviare messaggi con HomePod è immediato e semplice.

 

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Abilità, compatibilità e domotica

Come già anticipato, la scelta tra Amazon, Google e Apple, è significativamente influenzata dall’ecosistema e i servizi che utilizzi quotidianamente e la compatibilità di tali speaker con questi.

Per quanto riguarda le abilità, Google Home e Amazon Echo superano di gran lunga HomePod. Si tratta di una limitazione che non ha nulla a che vedere con l’hardware in sé. Piuttosto, è spiegata dal fatto che Google e Amazon si appoggiano già a una pletora di abilità fornite da terze parti. Al contrario, HomePod, parte con un’integrazione con altre app e prodotti decisamente minore, dati anche i rigorosi standard dell’azienda e il lancio tardivo rispetto ai due rivali.

Google vanta tante e popolari partnership con altri dispositivi e servizi, e, come Alexa, offre la possibilità di integrare sempre più nuove actions, grazie alle app e agli sviluppatori esterni. Nonostante questo, il podio è indubbiamente di Alexa, che conta più di 40,000 skills al suo seguito e la compatibilità più vasta del momento. Non c’è da sorprendersi, data l’anticipata e più lunga presenza nel mercato di Alexa e le migliaia di partnership chiuse in 4 anni.

Se Google Assistant è il migliore per chi desidera ricevere informazioni in forma immediata e di conversazione, Alexa è la migliore scelta per chi vuole sfruttare al massimo il proprio speaker. Integrandolo con numerose app e dispositivi smart, sarà possibile controllare termostati, sistemi di illuminazione, serrature e tanto altro.

Samsung, SmartThings, Philips Hue, Nest, Hive, Tado, Netatmo e Honeywell sono solo alcuni brand di quelli compatibili con Echo e Alexa. Alcuni prodotti funzionano direttamente con Alexa, mentre altri richiedono un hub compatibile (o app intermediaria). Questa limitazione, tuttavia, non si presenta con la versione evoluta di Echo, Amazon Echo Plus, dato che presenta già un hub integrato al suo interno.

La strada da fare per Google Home è ancora lunga ma la sua offerta in termini di domotica e smart home è comunque importante. Al momento, è compatibile con brand come Nest, SmartThings, Philips Hue, Hive, Netatmo e Tado.

Chi resta indietro è HomePod, che avrà bisogno di aumentare la rosa di dispositivi compatibili con Apple HomeKit per raggiungere gli avversari nel campo della domotica.


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Conclusione

Quando sarà il momento, la scelta dello smart speaker per la tua casa e dell’assistente vocale al quale farai affidamento, dipende da numerosi fattori. In primis, dovrai considerare l’utilizzo che vuoi farne, i servizi e prodotti di cui usufruisci e la compatibilità del tuo smart speaker con questi.

Resta poi il punto interrogativo del mercato italiano e di come e quando questi prodotti si presenteranno. Per il momento, la medaglia va ad Apple per la qualità audio, a Google per l’assistenza vocale e l’intelligenza e ad Amazon per la domotica e il numero di abilità.

 

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